Ultime novitĂ  di Farfalla Notturna

 

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martedì, febbraio 28, 2006

 

Me la immagino già, la tua faccia da "stranguglione"

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

Amò........Amò........Amò.......(pausa lunghissima inframezzata da lunghi sospiri)

Si, amò, sono qui, tutto bene?

Aaaaaaaaa(rochissimo)mòòòòòòòò...(ti sento deglutire un paio di volte)

Tesoro, tutto a posto? è arrivata?

Si amò.....minchiamò....è arrivata si...si.......(altra pausa lunghissima e altro lungo sospiro)......mammamia amò..........quando ti acchiappo amò....

Inizio a ridere, come una matta, rido talmente tanto che rischio di cadere dalla sedia.

Vabbè nn ci vediamo da un pò, la foto è carina e scosciatissima (minigonna bianca....zoccoli......top scollato....occhiali trendissimi, abbronzatura figa)

Cosa hai notato per primo, amore?

ah...x l'mp3 cliccare la freccina......la canzone l'ascoltavo ieri sera durante il nostro duetto!!!!


Posted by Farfallina alle 19:44 commenti (9)



lunedì, febbraio 27, 2006

 

angelinoi2

Sono una cannibale. Come cantava la Nannini “Il grande amore è cannibale”.

Quando non ci sei DIGIUNO.

Piccola e affamata. Disperata. Di non poter fare indigestione di Te.

Dita nervose. Bevo caffè e fumo. Spingo giornate al massimo per crollare la notte esausta. E ti cerco….. Faccio l’amore con la tua voce. Affondo i denti nella tua carne, lecco la tua pelle madida di sudore. Respiro il tuo affanno e il tuo desiderio. Sei il mio pasto. La mia pietanza preferita. ti mangio.

Mi nutro di Te. Di ogni tuo sapore. Tutto.

Siamo celestiali spiriti che mai si saziano.

Senza NOI.


Posted by Farfallina alle 23:47 commenti (6)



domenica, febbraio 26, 2006

 

offertaMi sono arresa....

Non scappo più. Voglio continuare a impregnarmi di te. Non me l'aspettavo. Non te l'aspettavi. Eppure la corsa a perdifiato continua. Sento il sangue pulsare nelle tempie. So che precipita tutto verso di te. Inesorabilmente te. Ancora e ancora.Amarti mi sfibra e mi fa vibrare. Mi rende bellissima e disperata. Golosa ingorda affamata di te. Sei come un demone alato ed io sono una farfalla perduta. Sei come un angelo del paradiso ed io la donna felina che ti darà l'eterna perdizione. Sono il tuo frutto più proibito. L'eterno dilemma tra puttana o sposa. La caramella più dolce. La carezza più indecente. Il desiderio mai confessato. La colpa mai ammessa.Succhiami mangiami saziati respirami divorami guardami annusami. Amami. Amami sempre. 

Quante Mani(Gianna Nannini)
Quante mani avrai
la tua autostrada non si ferma mai
ti inseguo gli occhi nello specchio
stasera gioco tutto lo sai
Quante mani avrai
giù per la schiena dimmi
ma dove vai
sull'olio scivola un sorriso
e scivola la notte su noi
e sarà? che mi piace di te
la faccia sporca la tuta un pò dèlavèe
e sarà
che mi turbo nel blu
via la camicia mi fai morire di più
ma mai più morirò
ma mai più ora io lo so
mai più più che mai
mai mai mai più ora che mi hai
Quante mani avrai
quest'autostrada non si ferma mai
ti prendo gli occhi nello specchio
stasera gioco tutto di noi
Quante mani avrai
il tuo profumo è un'onda su dime
quando si accende la canzone
mi manda in confusione com'è
Ma mai più morirò
mai mai più ora io lo so
mai più più che mai
mai mai mai più ora che mi vuoi
Quante mani avrai
quest'autostrada non si ferma mai
ti inseguo gli occhi nello specchio
stasera gioco tutto lo sai
Quante mani avrai
il tuo profumo è un'onda su di me
e fuori giri voglio andare mi lascio accelerare da te
Ma mai più morirò
mai mai più ora io lo so
mai più più che mai
mai mai mai più ora che mi hai


Posted by Farfallina alle 23:10 commenti (14)



venerdì, febbraio 24, 2006

 

Musica dura

Ore stanche si trascinano. Levatacce mattutine. Vento pungente. Cappuccino al bar. Dita intirizzite fumano sigaretta. Il lavoro. I nuovi arrivi da mettere in vetrina. Vado un po’ per temi Cosa metto accanto al libro su Moana? “Ma perché pensavi di metterlo in vetrina?” Perché no? Mi guarda come se fossi matta. Penso che è una spocchiosa bigotta. Ma non glielo dico. Metto Moana in vetrina. Una mensola intera. “La possibile carriera ti sta dando alla testa”. Sorrido. Forse è vero. Sono molto più sicura. Ma d’altronde lo sono sempre stata da quando lavoro qui. I libri sono sempre stati il mio habitat naturale. E adesso che si profila la possibilità di avanzare professionalmente sono contenta. Molto. Non mi spaventa il sacrificio, né il fatto che mi dovrò spostare parecchio. Amo questo lavoro. Lo amo davvero. Non mi spaventano le nuove responsabilità.  Mi ci sono tuffata con l’incoscienza che solo una passione vera può dare.

Scorrono i minuti che diventano ore. Guardo soddisfatta la “mia” saggistica. La pedana in basso è tutta piena di libri contro Berlusconi. Sorrido un po’ sadica. Minchia, non ce n’è uno a favore!

L’Arte e la Fotografia sono da rifare. Finalmente è arrivato l’espositore degli Art Dossier, mi si libera un sacco di spazio che utilizzerò per far risaltare degli autentici gioiellini un po’ nascosti. Bellissime monografie di artisti e anche tutti i fotografici di architettura. Adoro i libri su Leonardo, no non quelli sulle opere più famose (tipo la Gioconda o il Cenacolo per intenderci che quasi nessuno, però, conosceva prima del Codice Da Vinci); io amo anzi venero quelli sul Codice Atlantico, sulle macchine da lui inventate. Ogni tanto sfoglio con autentica devozione quei tomi e mi perdo tra i suoi appunti e i suoi schizzi. Dio, che uomo meraviglioso, che mente!!!! Penso che ad aprile – in concomitanza con l’uscita del film – gli renderò il dovuto omaggio con una splendida vetrina!

Ormai è pomeriggio inoltrato. Un ultimo caffè al bar con un’amica. Quattro chiacchiere e sigaretta. Passo trovare i miei, poi un veloce incontro con mia sorella. Casini col fidanzato, come sempre. Le ribadisco per l’ennesima volta il mio parere su di lui. Inascoltato ovviamente. “E tu come stai, piccolina?” mi fa una carezzina. Io sono la maggiore. Va così.

Barbara mi chiama al cellulare “Allora per stasera?”. Sono sull’autobus. Guardo fuori dal finestrino.

Mi pesa il cuore. Facciamo un’altra sera, sono un po’ stanca.

L’autobus si ferma di botto. Si aprono le porte e c’è tanta gente e tanta luce. Un tappeto rosso e lui che mi tende la mano “Vieni mia regina” Sono senza fiato per la sorpresa.  Mi abbraccia e mi bacia così davanti a tutti che applaudono. Non fa più freddo. Tolgo la giacca. C’è un tavolo ci sono fiori c’è il mare c’è il mio amore lì davanti a me. Sono stravolta e felice. Mi porge un calice. Bevo e sorrido. Mi bacia ancora…ancora…ancora….mi fa sedere, mi scarta una caramellina e me la infila in bocca, poi mi sfila le scarpe, mi massaggia i piedi. Io mi stiracchio. La gente è sparita. Siamo io lui ed il nostro tavolo sul mare. Arriva il gelato. Due megacoppe piene di panna e cioccolato fuso. Adoro quest’uomo!!!! Ma il bello deve ancora venire. Iniziano i fuochi d’artificio. Batto le mani come una bambina……Lui è dietro di me mi stringe la vita. “Ti amo” mi sussurra in un orecchio. Ti amo anch’io.

“Scusi, scende o no????” La vecchia è vecchia ma alquanto alterata. Si si scendo.....è la mia fermata….balbetto.

 

 


Posted by Farfallina alle 20:23 commenti (2)



mercoledì, febbraio 22, 2006

 

bacioVoglio mangiarti tutto.

Mio.

Solo mio.


Posted by Farfallina alle 23:37 commenti (4)

 

Scissioni

 

Mi sono depilata perfettamente. Il rasoio scivolava sulla pelle tra vapori bollenti. Mi sono massaggiata la pelle ancora umida di goccioline con olio delicatamente profumato. Ho aperto il cassetto della biancheria. Ho tirato fuori quella cosa indecente comprata l’altro giorno. Nel camerino mi sono osservata a lungo. Era troppo di tutto. Ma per un’esperienza del genere chissenefrega mi son detta.

Ho preso i pantaloni dalla gruccia. Piega perfetta. Camicia bianca con piccoli bottoni a rombo di madreperla. Lascio aperti gli ultimi due seno e collo. E infine la giacca. Piccola. Taglia 40. Nera. Come i pantaloni. Mi si strizza in vita abbottonandola. Mi guardo la piega del seno.

Infilo i tacchi. Mi siedo allo specchio. Pettino i miei lunghi capelli all’indietro. Una lunga coda che mi tira un po’ gli occhi. Occhi truccati molto. Di nero. Un velo di gloss sulle labbra. Soprabito. Borsetta. Esco.

Mi aspetti in centro. Mi guardi fisso mentre mi avvicino. Sei sorpreso. Ti vedo trasalire quando ti accorgi che dietro le orecchie ho spruzzato un po’ del tuo profumo. Ti sorrido. Intreccio le mie dita alle tue.

Ti va un aperitivo?

 


Posted by Farfallina alle 10:03 commenti (3)



martedì, febbraio 21, 2006

 

Amore Amore Amore…

 

Pianissimo
(Ivano Fossati)

 

Piano, pianissimo
Quante volte avrò contato le stagioni
Degli alberi
Passa ora
La mia privata
Nuvola
Corro fuori a tenerla
Per la coda
Fragile
Perchè da oggi
Qui tutto è naturale
Per il tuo sorriso
Vendo le mie occasioni
Non c'è pensiero
Non c'è melodia
Che abbia parole
Per dirlo
Piano, pianissimo
Come un profumo
Che si fa
Indimenticabile
Come una voce
Sola
Bellissima
Che chiama per amore
E mai nessuna
Nostalgia
Mai più nessuna
Nostalgia
Perchè da oggi
É tutto naturale
Per il tuo sorriso
Vendo le mie occasioni
Non c'è pensiero
Non c'è melodia
Che abbia parole
Per dirlo
Piano, pianissimo
Come una musica
Inimitabile
Una parola
Sola
Brevissima
Scritta per amore
E mai nessuna
Nostalgia
Mai più nessuna
Nostalgiacorbeauf


Posted by Farfallina alle 18:50 commenti (3)



lunedì, febbraio 20, 2006

 

Dipingo una notte stellata e mi ci tuffo. Angelo notturno alla tua finestra. Tra gelo e candore. Incantami ancora….royo4


Posted by Farfallina alle 00:52 commenti (4)



venerdì, febbraio 17, 2006

 

royo2TI ASPETTO

Amo l’imperfezione di questo rapporto. Io e lui come coppia non siamo mai scontati. Mi piace come mi insegue nei miei continui volteggi. Adoro assecondare la sua Pazzia.  Nessuno avrebbe scommesso su di noi, eppure, quando si è trattato di prendere o lasciare, l’ho afferrato al volo e l’ho stretto nel palmo della mano, conscia del fatto che uno come lui non l’avrei più trovato in nessuna parte del mondo. La sua follia è sorprendente, disarmante l’ho definita la prima volta, io ci sguazzo allegramente a piedi nudi. Quei miei bei piedini a lui tanto grati per la sua devozione e la sua illimitata fantasia!

Amo rincorrere i miei minuti con lui. Il tempo ci stritola, la distanza ci sfinisce. Ma ogni volta è come se fosse la prima. Il guizzo nel suo sguardo che ride, lo scroscio della mia risata, i nostri profumi che sfumano l’uno nell’altra. Potrei rendermi tutto più semplice. Eppure so che non sarei così felice. Il più delle volte questo rapporto mi snerva, mi fa incazzare, mi rende triste, irascibile, distratta. Litighiamo, o meglio, litigo con lui. Lui, il muro di gomma…, non c’è gusto a litigarci. Ma io ci litigo lo stesso, urlo al telefono, lo insulto, se l’avessi di fronte lo schiaffeggerei, lo riempirei di morsi. Lui adora il mio temperamento sanguigno, anche se a volte mi rendo conto di essere una rompicoglioni. Ma poi lui mi stringe dicendomi “come sei bella amore, anche incazzata”.

Io allora inizio a spogliarmi e so già che finirà come deve finire.

Ti aspetto questa notte, amore, sbrigati a tornare!


Posted by Farfallina alle 22:25 commenti (8)



mercoledì, febbraio 15, 2006

 

baciospydermanBaciami

mordimi

incendiami

che io vengo sulla terra

solo per il naufragio dei miei occhi di maschio

nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina!

(Pablo Neruda - Poesie Erotiche - Guanda)


Posted by Farfallina alle 10:08 commenti (8)



lunedì, febbraio 13, 2006

 

Okay il silenzio ed il mugugno incazzato nei miei occhi. Mi fa già male lo stomaco e sto ancora cenanando, alle 11 di sera!!!! Comincio con un pezzo di pane....te lo tiro....sei solo uno stronzo.....poi il cucchiaio......bastardo......ti pari il viso dai miei lanci......fanculo......ti odio....."io ti amo".....sono stufa......"lo sai che ci sono solo io".....ah si?????.....ti tiro dell'acqua. Mi alzo furibonda per andarmene, ti avvicini, comincio a colpirti, ti scansi, poi cerchi di prendermi i polsi, io continuo a colpire, mi afferri le mani, mi blocchi i polsi contro la parete.....lasciami voglio andarmene......."solo io posso amarti così".....sono stanca....sto per piangere e invece tu inizi a baciarmi schiacciandomi la testa contro la parete, io ti mordo...."io ti amo"....sorridi.....mi baci.....io vorrei solo ucciderti....mi baci attraverso i capelli che mi sono cascati sul viso......"sei mia"....mi baci.....mi sciolgo mio malgrado....capitolo piano....ti odio......ti bacio......ancora.....ancora......schiacci le mie labbra.....sento i nostri denti che cozzano rabbiosi.....osservo i tuoi occhi neri vicinissimi ai miei, dentro ai miei......mi apri piano la camicia.....m'infili le mani sotto la gonna.....brandelli di rabbia......un pò scalcio.....ma sono poco convinta......tu sei dolce......mi abbandono...ti amo..."ti amo".....ti accarezzo ovunque....ti stringo......"vuoi ancora ammazzarmi?" ti ammazzo se smetti.....


Posted by Farfallina alle 07:58 commenti (8)



domenica, febbraio 12, 2006

 

tacchi

Certe persone vivono di malinconia e inquietudini, lo scrivevo in un commento ad un amico poco fa. A volte penso di non essere così lunatica, come spesso mi rimproverano di essere. Ad esempio, se amo qualcuno, lo amo e basta. Lo rispetto, cerco di renderlo felice, anche facendo l'impossibile.

Stamattina mi sono svegliata presto, ultimamente dormo poco. L'insoddisfazione e l'impotenza mi rendono nervosa. Non sono una di quelle che si lascia scivolare le cose addosso. E non sopporto i muri di gomma. Le persone che si rivelano impermeabili a tutto. Sono impetuosa, soprattutto in amore. Resto immobile per un attimo, poi esplodo. Un telefono spento mi manda in bestia. Significa che qualcuno che avrebbe dovuto aspettarti trepidante di desiderio preferisce sbatterti la porta in faccia. Stamattina è stato così. Ho strizzato gli occhi forte, ho stretto i pugni. Ero ancora a letto. Ho scalciato via le coperte. Mi sono alzata e, dopo essermi fatta il caffè, ho iniziato a mettermi lo smalto sulle unghie dei piedi. D'inverno non lo faccio mai. Stamattina, invece, desideravo ardentemente indossare un bel paio di sandali col tacco! Quasi sicuramente non lo potrò fare, viste le temperature inclementi. Ma in quel momento ero talmente furibonda che manco ci pensavo. Forse sono pazza, forse sono stufa di combattere contro i mulini a vento. Forse ho semplicemente una paura fottuta di aver dato il mio cuore a qualcuno che l'ha messo nel cellophane!!!!!


Posted by Farfallina alle 10:18 commenti (4)



venerdì, febbraio 10, 2006

 

tristezza

Sicura che vada tutto bene?

 

 

La domanda di Alex mi martella nella testa. Sicura che vada tutto bene?

Sicura che vada tutto bene?

Lavoro, apro scatoloni, sistemo libri, butto l’occhio per vedere se arriva qualcosa di interessante….Le colleghe fanno battute….spuntino veloce….caffè al bar.

Una cliente mi chiede un libro per la figlia, una ragazzina di 15 anni. Mi dilungo in spiegazioni sui classici che ho amato di più a quell’età….La ragazzina mi guarda strano….Capisco l’antifona di quello sguardo. Le mostro il seguito di Tre metri sopra il cielo. La ragazzina è raggiante. Non sapeva che fosse uscito. Mi ringrazia sorridendo, la madre sorride un po’ meno.

Sicura che vada tutto bene?

La giornata volge al termine, sono stanca, mi fanno male i piedi. Mi ostino a portare i tacchi anche al lavoro. Salgo e scendo dalla scaletta per sistemare i libri sugli scaffali più in alto. La parete della saggistica è da rifare. I libri sono tutti di costa, non si vedono. Lo annoto tra le cose da svolgere domani.

Sicura che vada tutto bene?

Mi pesa il cuore, un macigno insanguinato. Non ho detto niente a nessuno. Non parlo, ma l’amarezza mi si legge in faccia. Guardo fuori. Un sussulto. Ormai ho le visioni. Vieni a prendermi e portami via, ti prego. Ho corso tanto e nn ce la faccio più, sono esausta. Nel bagno lo specchio mi rimanda l’immagine di una sconosciuta. Voragini scure nello stomaco e sotto gli occhi. Bambina stupida, cosa credevi di fare? Volevi tornare a stupirti eh? Volevi un angolo di cielo, tutto per te…l’hai cercato…hai lottato come una matta ed ora? Lo sapevi che nn si costruisce la felicità sul dolore altrui. Non ci pensavi, ingenua, soggiogata dalla bellezza del vivere. Hai sfidato gli dei.

Gli dei ti hanno punita. Non meriti niente.

Finalmente le nove, chiudiamo. Esco nell’aria gelida di questa città strana e straniera. Mi stringo le spalle nel giubbottino. Accendo una sigaretta. Sull’autobus militari che parlano il mio dialetto. Mi fa strano. Scendo. Percorro il piccolo tratto a piedi. Rumore di tacchi. Lui la chiamava musica. Musica di tacchi. Una stretta al cuore. Occhi pieni di lacrime. Affretto i miei passi. Sono a casa. Chiudo la porta e mi ci appoggio.

Quasi un anno di corsa. Sono stanca.

Sicura che vada tutto bene?

 

 

No, non va bene per niente

 


Posted by Farfallina alle 22:10 commenti (3)



giovedì, febbraio 09, 2006

 

"Voglio lasciarmi andare

voglio di più per me

voglio buttarmi per cadereidea

verso l'alto"

(Fabio Volo - Un posto nel mondo)


Posted by Farfallina alle 21:51 commenti (5)



mercoledì, febbraio 08, 2006

 

tacchiaspilloNon dimenticare mai chi sono.

Come sono, come sono diventata, sotto il tuo sguardo.

Possiamo discutere per ore....

Mi dibatto, cerco di sfuggirti.

La verità è una sola.

Sono tua. Rinasco ogni giorno, accarezzata da tuo amore.

Ti amo anch'io.

Impetuosamente.

Interminatamente.


Posted by Farfallina alle 23:14 commenti (2)

 

labestianelcuorePosso decidere qualunque cosa.

oggi.

essere triste o felice.

dipende solo da me.

so quello che vorrei.

e so che devo rassegnarmi a nn averlo.

per adesso.


Posted by Farfallina alle 11:51 commenti (5)



martedì, febbraio 07, 2006

 

Scivolo giù dal letto svelta.

Un nuovo giorno.

Mi vesto. Gonna longuette nera con spacco. Maglioncino con scollo a V nero. Calze nere. Scarpe con tacco, nere anche quelle.

Unica concessione. Una collana d’argento. Con un grosso ciondolo pieno di strass. Mi scivola tra i seni. E’ un po’ pesante. Il mio seno è florido, adesso. Morbido come i miei fianchi. Seni un po’ sfrontati. Pelle diafana, incorniciata da lunghi capelli scuri.

Mi guardo allo specchio. Mi sembra di vederti riflesso. Seduto sul letto. Assisti al rito della mia vestizione, anche quando non ci sei. Silenzioso, attento, i respiri immobili nell’aria ancora assonnata. Il tuo sguardo mi accarezza tutta.

Bentornata.img0


Posted by Farfallina alle 10:26 commenti (2)

Sono quella che sono Sono quella che sono Sono fatta così Se ho voglia di ridere Rido come una matta Amo colui che m'ama Non è colpa mia Se non è sempre quello Per cui faccio follie Sono quella che sono Sono fatta così Che volete ancora Che volete da me Son fatta per piacere Non c'e niente da fare Troppo alti i miei tacchi Troppo arcuate le reni Troppo sodi i miei seni Troppo truccati gli occhi E poi Che ve ne importa a voi Sono fatta così Chi mi vuole son qui Che cosa ve ne importa Del mio proprio passato Certo qualcuno ho amato E qualcuno ha amato me Come i giovani che s'amano Sanno semplicemente amare Amare amare... Che vale interrogarmi Sono qui per piacervi E niente può cambiarmi. Jacques Prévert

Farfalla strana, figlia della Notte, sorella della nottola e del gufo, opra non di Natura, ma di dèmoni, evocata con filtri e segni e cabale dalle profondità d'una caverna! (Guido Gozzano)

"Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo" THE BUTTERFLY EFFECT - La teoria del caos

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